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ECOTRAIL DELLA CONTEA DI BUTERA

Il percorso di 16 km era articolato su tre anelli di lunghezza diversa, con un unico punto di intersezione, in corrispondenza della zona partenza/arrivo, dove era ancje ubicato il posto di ristoro (unico). In sostanza il percorso di gara aveva la foggia di un trifoglio.Il percorso è risultato di grande bellezza paesaggistica e naturalistica, privo di grandi salite (e di conseguenza di grandi dislivelli altimetrici), ma di non indifferenti difficoltà per via dei continui saliscendi che imponevano un'andatura a strappi e con un terreno a ttratti difficile, sia per le pendenze particolarmente accentuate, sia per la presenza di fanghiglia densa e scivolosa.Da Boumalik in prossimità del traguardo, mi sono spinto lungo l'ultimo chilometro del percorso di gara, fotografando via tutti gli atleti in arrivo. Poi, sono tornato indietro sempre continuando a fotografare. Spero di essere riuscito a fotografare davvero tutti: e 200 runner sono davvero tanti... Il sole si era fatto via via più caldo. Sentivo caldo e mi sono messo a torso nudo... La vegetazione rigoglioso era uno spettacolo: in lontananza si vedeva su di un pianoro ben alto rispetto al resto del territorio, Butera che dai suoi primi costruttori era stata eretta in una posizione davvero invidiabile e strategicamente perfetta. Butera, a 49 km da Caltanissetta e unico comune della Provincia di caltanissetta, assieme a Gela, ad essere confinante con il mare, ha origini molto remote, risalenti addirittura alla prima metà dell'era del bronzo (200 a.C.). Si dice che fu edificata da Bute, primo Re dei Siculi, il quale avrebbe dato alla città il suo nome. La storia di Butera si perde nella notte dei tempi e non vi è storico che abbia potuto trovare prove tangibili delle sue origini fino alle dominazioni a noi conosciute. La città castello (Butera) nel V sec. d.C. accolse i profughi delle campagne e città vicine che erano perseguitati dai Vandali condotti dal feroce Genserico. Al tempo dei Saraceni fu una munitissima roccaforte inespugnabile. Il dominio saraceno durò dall'854 al 1089 anno in cui il gran conte Ruggero s'impadronì di Butera. Dopo averla assediata, riuscì a prenderla entrando per la porta a settentrione che poi per questo si chiamò Porta Reale. Conquistata Butera, Ruggero le assegnò il titolo di Contea e la concesse al marchese d'Arrigo, che aveva sposato Flandina, figlia del Conte. La fama di Butera in questo periodo fu pari a quella di Catania, Messina, Siracusa e Noto. Fu capoluogo di Contea con giurisdizione su Piazza e Aidone, conservando la forma di "Municipio" e tutti i possedimenti. A Ruggero II successe Guglielmo I detto "Il Malo" che distrusse Butera... In verità c'è da presumere che non si sia trattato di una vera e propria distruzione, ma del divieto tassativo agli abitanti di abitarla ed ai forestieri di venire a stabilirvisi, in effetti fu distrutto solo il Castello. Tempo dopo Butera venne ricostruita col suo Castello dal Re Guglielmo il Buono. Il titolo di principe di Butera fu concesso per la prima volta come titolo nobiliare più elevato, dal Re Filippo II alla famiglia Branciforte, succeduta nel 1540 nella signoria feudale di Butera e del suo territorio. La famiglia Branciforte, continuò a lungo a godersi i vasti possedimenti e la rilevante giurisdizione sino all'anno 1805 quando per mancanza di maschi l'unica erede, Stefania Branciforte, Principessa di Butera, divenne sposa di Giuseppe Lanza Branciforte figlio di Pietro Lanza, Principe di Trabia. Il titolo di Principe di Butera divenne il primo titolo del regno di Sicilia. Non va dimenticato che il Principe di Butera comandava un ramo del Parlamento siciliano e precisamente il cosiddetto "Braccio Feudale". La successione della Famiglia Lanza alla Famiglia Branciforte nel Principato di Butera, segue l'ultima fase e la più recente della serie dei feudatari.         Maurizio Crispi

                                                                              La classifica Marathon Misilmeri

Pos.    Pett.               Atleta                                    Cat.          P.Cat.              Tempo 

20        167          MANISCALCO GIOACCHINO     MM40        5                       01:35:19

29       165           LA SCALA INNOCENZO             MM45        5                       01:37:45

38      166            LANDOLINA GIOVANNI             MM45        10                     01:39:46

40      164            GRECO GAETANO                      MM45       12                     01:39:52

42      169            MERENDINO PIETRO                 MM45       13                      01:39:54

45      161           BONOMO FRANC. PAOLO          MM40        10                     01:40:30

52      163            D'IPPOLITO GIOVANNI             MM55        1                       01:42:05

83      170           RACCUGLIA GIOVANNI              MM45       18                      01:49:48

98      15             BONANNO ANGELITA                TF            1                        01:53:50

 

                                                                  Società                                      Punti              

                                                    1)   A.S.D.  MOVIMENTO E' VITA                    621,8351          

                                                    2)   A.S.D.  PANORMUS BIKE TEAM               471,8532

                                                    3)   A.S.D. MARATHON MISILMERI                321,4813

 

Album1                Album2             Video                  Classifiche:           Individuale               Società