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La Marathon Misilmeri dopo il successo ottenuto a Piazza Armerina il 24 maggio scorso aggiunge
un'altra perla al suo splendido campionato ,conquistando nuovamente la prima posizione nella 7° prova del Grand Prix Regionale, svoltosi a Cassibile domenica 22 giugno. L'alta temperatura, circa 35°, non ha impedito e di certo diminuito la voglia di correre del popolo podistico siciliano che nonostante tutto si è presentato in massa
ai nastri di partenza.Circa 500 i partecipanti che a causa della lunghezza del percorso, 1100m da ripetere diverse volte , sono stati suddivisi in 3 batterie che da un lato ha reso più fluida la gara riducendo
vistosamente il numero dei doppiati, ma dall'altro ha costretto gli organizzatori a far slittare gli orari di partenza delle varie batterie con l' ultima di esse intorno alle 12 in condizioni climatiche non molto favorevoli per i
partecipanti che hanno dovuto sopportate oltre la fatica di gara anche il gran caldo. La vittoria è andata all'atleta locale Carlo Rovella,ma tesserato da diversi per anni per la società Valdostana Sandro Calvesi, che
ha preceduto Corrado Mortillaro, Antonio Mirabella e Sebastiano Bordieri a seguire questo gruppetto di atleti fidal, i tantissimi amatori presenti dove i nostri due atleti Antonio La Scala e Francesco La Torre
hanno conquistato il 1° e 2° posto assoluto, incrementando tra l'altro il loro vantaggio nella classifica individuale.Da menzionare le buone prove di altri tre nostri atleti tra i quali Gaetano Greco, Piero Merendino e Francesco Tessio quest'ultimo
appartenente alla categoria M50.Ci fa molto piacere sottolineare la prestazione di Antonella Li Santi,
una ragazza che da qualche tempo si allena giornalmente a Piano Stoppa e che ha deciso di far parte del nostro gruppo dimostrando sin da subito la propensione per questo sport e giungendo alla sua prima gara al decimo posto della sua categoria.
Ha riconfermato invece il suo buon momento di forma Angelita Bonanno giunta al 3° posto assoluto tra le donne. Che dire…ci godiamo quest'altro successo, tanto inaspettato visto che il nostro
organico non era al completo (erano sei i nostri atleti assenti) quanto sperato, dandoci così una maggiore convinzione e consapevolezza dei nostri mezzi e delle nostre forze anche in una condizione di
"emergenza"se cosi si può definire. |