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MA CHE DOMENICA…A MONTE GULINO

L'articolo arriva con alcuni giorni di ritardo per causa di forza maggiore, in primis a causa degli impegni universitari, ma nonostante tutto, tra un esame e l'altro (per il sottoscritto), tra una dura giornata di lavoro e un faticoso turno (per gli altri ragazzi), si trova sempre il tempo da dedicare ad un sana seduta di corsa lenta in mezzo alla natura,  e quale migliore cornice se non quella di Monte Gulino? Una riserva di sterminati ettari di bosco poco fuori Misilmeri che presto sarà disponibile una bellessima area attrezzata dove poter fare dei Picnic. La Domenica mattina appuntamento alle 6.30 al Bar cosi da poter fare colazione, quindi scorta di carboidrati che serviranno per le impegnative salite, otto ragazzi della Marathon Misilmeri (Innocenzo La Scala, Francesco Tessio, Salvatore Pecoraro ,  Salvatore Azzaretto,  Pietro Ippolito , Piero Merendino, Gaetano Greco  e per ultimo, non certo per importanza, solo per mero ordine sintattico, il nostro avvocato Ermenelgildo Mangiapane ), armati di grande passione, si mettono in cammino verso la riserva di Monte Gulino. Appena arrivati in cima (è proprio il caso di dirlo) i nostri eroi cominciano la seduta d'allenamento, il gruppo è compatto e affronta i pesanti saliscendi di gran voglia. Ma è lo spirito di gruppo e il divertimento a prevalere, ma soprattutto l'ammirazione per un'area boschiva veramente ben tenuta e curata, con panorami mozzafiato. La seduta d'allenamento scivola via tranquillamente, con momenti di svago, fatica dovuta alle lunghe salite, divertimento e ilarità, fino a sfociare in un'analisi tecnico-stilistica della corsa in salita dei ragazzi della Marathon Misilmeri, ideata, diretta e commentata  magistralmente dal nostro Salvo Azzaretto, che per circa tre minuti tiene un'appassionata/appassionante telecronaca di "pizzolatiana" memoria.

Oltre ai video anche tante foto a luoghi e personaggi. Insomma una Domenica da ricordare non solo per la lunghezza della seduta (più di un'ora e trenta minuti) ma soprattutto per lo spirito veramente "familiare" che ha accompagnato la piacevole passeggiata fuori porta.

Salvo Pecoraro