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UNA GARA ESTIVA
Quella di Terrasini
è, almeno per il sottoscritto, una gara particolare, sotto un duplice punto di vista: da un lato è stata la mia prima mezza maratona, è quindi innegabile il "legame affettivo",
dall'altro lato si tratta di una gara molto agevole, con un percorso scorrevole e fluido soprattutto dal punto di vista "psicologico", carattere da non trascurare in una mezza maratona, invece quanto a
morfologia lo stesso percorso è piuttosto impegnativo, con salite e giri di boa (due per la precisione) che spezzando il ritmo mettono a dura prova la reattività e l'efficienza dei podisti. Bello
il lungomare, bello, ma altrettanto tosto l'ingresso al "villaggio dei pescatori". Potevano i ragazzi della marathon non mettersi alla prova anche su questo percorso? Potevano lasciarsi sfuggire
l'occasione di testare il loro grado di preparazione e tenacia? Certo che no, tutti, dalla lepre da 1h12'30'', al tenace combattente da 1h45', hanno partecipato e soprattutto hanno portato a termine
la gara. Tutti hanno corso, tutti hanno lottato, tutti hanno tagliato il traguardo. Ma la cosa che veramente conta è lo spirito da "amatore", che ha trionfato, sempre, in ogni momento della gara,
in ogni giro di boa, in ogni incrocio di sguardi, che era anche un lanciarsi messaggio più o meno taciti, messaggi di incoraggiamento, "dai forza", di speranza,"su che è finita". E' questo quello
che conta, e per fortuna, l'obiettivo è stato raggiunto. Una bella domenica di sport, di sport puro, di sport allo stato brado, sport che vedi senti e respiri nell'aria e vedi nelle facce dei partecipanti. I
nostri eroi erano in pochi, ma si sono distinti, e non solo per le loro canotte, anche per la tenacia e perché no, anche per i numeri stampati sui loro cronometri.
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CLASSIFICA
Salvatore Pecoraro |